Via Soldato Raffaele Tinelli Noci 70015 Puglia (BA)
Destinatari: Scuola dell'infanzia, Scuola Primaria, Secondarie di I grado
Telefono: 080 4977074
Sito web: https://www.icpascoliprimocircolonoci.edu.it/site/
E-mail: baic838006@istruzione.it
Indire - Avanguardie educative
https://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/
ae@indire.it
+ DESCRIZIONE DELL'IDEA
Avanguardie educative è un progetto di ricerca-azione nato dall’iniziativa autonoma di INDIRE, l’Istituto di ricerca del MIUR, che fin dall’anno della sua nascita – il 1925 – ha indagato e sostenuto le esperienze educative più avanzate nel territorio nazionale. L’obiettivo è di investigare le possibili strategie di propagazione e messa a sistema dell’innovazione nella scuola italiana.
Il Movimento è frutto di un’azione congiunta di INDIRE e di 22 scuole fondatrici che hanno sottoscritto un Manifesto programmatico per l’Innovazione costituito da 7 macrotemi, gli «orizzonti di riferimento»:
1. Trasformare il modello trasmissivo della scuola;
2. Sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare;
3. Creare nuovi spazi per l’apprendimento;
4. Riorganizzare il tempo del fare scuola;
5. Riconnettere i saperi della scuola e i saperi della società della conoscenza;
6. Investire sul “capitale umano” ripensando i rapporti (dentro/fuori, insegnamento frontale/apprendimento tra pari, scuola/azienda, ecc.);
7. Promuovere l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile.
Il Movimento è quindi aperto alla partecipazione di quelle scuole che sanno individuare l’innovazione, connotarla e declinarla affinché sia praticabile, sostenibile e trasferibile ad altre realtà che ne abbiano i presupposti..
+ DESCRIZIONE DEL METODO
Didattica, Spazio e Tempo sono le 3 coordinate – strettamente interconnesse – che individuano il contesto di riferimento per i processi di innovazione innescati dalle Idee. La Didattica coordinata è il motore delle scelte che vanno a impattare su Tempo e Spazio: il punto di partenza per avviare un cambiamento che da un lato superi le rigidità del calendario scolastico, l’orario delle lezioni e la parcellizzazione delle discipline (coordinata Tempo) e dall’altro superi i limiti strutturali di un’aula con i banchi allineati e gli arredi fissi, in netto contrasto con la dinamicità dei processi cognitivi e relazionali ai quali anche le ICT concorrono (coordinata Spazio).
Ciascuna Idea può contare su Linee guida utili, presenti sul sito web delle Avanguardie Educative (https://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/le-idee), per la relativa implementazione a scuola; sono frutto del lavoro di ricerca-azione di INDIRE con il supporto delle scuole capofila che hanno messo in pratica quella specifica esperienza innovativa. Le Linee guida contengono indicazioni utili per i docenti che desiderano sperimentare l’Idea nelle attività scolastiche; mettono in luce aspetti positivi ed eventuali criticità che è possibile incontrare durante il percorso, consigli per la loro risoluzione sulla base delle esperienze vissute e una puntuale descrizione dei processi organizzativi, didattici e gestionali. Le Linee guida costituiscono una base di partenza per l’impostazione di metodologie d’innovazione che vanno nella direzione di una scuola che cambia a misura delle competenze proprie della società della conoscenza e delle modalità oggi utilizzate per insegnarle e apprenderle.
+ STORIA DELLA RETE
Il Movimento delle Avanguardie Educative (costituito ufficialmente nel 2014) è frutto di un’azione congiunta dell’Ente INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e di 22 scuole fondatrici che – avendo già̀ sperimentato una o più̀ proposte di innovazione (le cosiddette «Idee») ispirate dal Manifesto programmatico del Movimento e dai suoi 7 orizzonti di riferimento – sono poi divenute le prime 22 scuole capofila di Avanguardie educative.
+ COME ENTRARE IN RETE
Per aderire alla rete, cliccare sul seguente link: http://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/adotta-idea È anche possibile proporre un’esperienza di innovazione, il Dirigente scolastico deve compilare l’apposito modulo accedendo con il codice meccanografico della scuola e la password di Istituto fornita dal Ministero, descrivendo l’esperienza di innovazione che la sua scuola ha sviluppato e consolidato.
Scuola rete Dada
www.scuoledada.it
info@scuoledada.it
+ DESCRIZIONE DELL'IDEA
Il termine DADA è un acronimo di Didattiche per Ambienti Di Apprendimento: non a caso, il primo dei 5 pilastri di cui si compone è quello che vede le aule come un ambiente attivo di apprendimento. Esse, infatti, vengono personalizzate per ogni materia, e quindi non sono assegnate alla classe, bensì ai docenti: ogni aula rispecchia una disciplina, e gli alunni si spostano da un’aula all’altra nel cambio di lezione.
+ DESCRIZIONE DEL METODO
Le principali caratteristiche di una scuola DADA sono:
Il movimento come apprendimento
Questo perché, secondo il modello DADA, “il movimento del corpo è funzionale al processo di insegnamento-apprendimento, e per la riattivazione della concentrazione e delle capacità cognitive: non esistono tempi che non siano anche indirettamente funzionali agli apprendimenti”
L’aula adattabile al setting didattico
Questo rende possibile e abilita l’adattabilità continua dei setting didattici, “in cui giocano un ruolo fondamentale non tanto la disponibilità delle ICT e gli arredi flessibili e versatili quanto la visione didattico-pedagogica del docente”. Inoltre, questo permette “arricchimento e personalizzazione degli spazi comuni con il contributo di tutti (da spazi “anonimi” a spazi “emozionali”)”
L’approccio trialogico
Tale modello si inserisce nel filone socio-costruttivista, che enfatizza il dialogo tra il soggetto apprendente e la comunità cui egli/ella appartiene, nonché le dinamiche di partecipazione ai processi culturali.
Nel rapporto tra persona e comunità nascerebbero infatti dei processi di comunicazione, condivisione e negoziazione di significati: processi “dialogici” a cui il succitato approccio inserisce un terzo elemento, (da cui il neologismo “trialogico”), ovvero la produzione collaborativa di “artefatti”.
I paradigmi pedagogico-culturali di riferimento sono:
1) il costruttivismo sociale
2) la tradizione dell'attivismo pedagogico
3) la centralità dello studente
4) la scuola per le competenze del futuro.
+ STORIA DELLA RETE
Il modello DADA è un’iniziativa nata, sviluppata e promossa autonomamente dai licei “A. Labriola” di Ostia e “J.F. Kennedy” di Roma (rispettivamente diretti da Ottavio Fattorini e Lidia Cangemi), nell’anno scolastico 2014/2015.
Questi, nel 2015 hanno costituito la Rete Nazionale di Scuole DADA, a cui hanno aderito oltre 100 istituti in Italia (così come si evince dal sito www.scuoledada.it), sottoscrivendo il “Manifesto delle scuole Modello DADA”, redatto da Ottavio Fattorini.
+ COME ENTRARE IN RETE
Per aderire alla rete, scrivere a: https://www.scuoledada.it/contatti/informazioni