Edunauta- Sguardi agli Orizzonti Educativi
  • Home
  • Edumappa
  • Podcast
  • Ottieni supporto
  • Gli Edunauti
  • Blog
  • Login








« TORNA INDIETRO

SCUOLE SENZA ZAINO


Trascrizione


00:00 MICHELA _ Rotte Educative esatte portano a destinazione il viaggiatore. Rotte Educative è la voce delle scuole che stanno trasformando l’educare. Esploriamo l’universo innovativo delle reti scolastiche e delle scuole presenti nel nostro Paese.

00:25 ANDREA _ “Io credo che l’educazione è, perciò, un processo di vita e non una preparazione a un vivere futuro. Io credo che la scuola deve rappresentare la vita attuale; una vita altrettanto reale e vitale per il fanciullo di quella che egli conduce a casa, nel vicinato o nel campo da gioco” John Dewey.

Cari edunauti, ben trovati! Oggi vi raccontiamo una rete di scuole molto diffusa sul territorio nazionale, che prende il nome di “Scuola Senza Zaino”. Lo facciamo, come sempre, commentandola dal punto di vista pedagogico, ma non prima di aver ascoltato la scheda analitica del nostro Stefano.

01:06 STEFANO _ Ad oggi, anno 2022 in corso, si compone di 261 unità la rete delle “Scuole Senza Zaino” in Italia, presente in tutte le regioni dello stivale ad eccezione delle sole Basilicata, Molise e Valle d’Aosta. Si tratta di un progetto didattico ormai ventennale, che ha mosso i suoi primi passi nel 2002, grazie ad un progetto pilota, ideato da Marco Orsi, in due classi di prima elementare nei plessi scolastici di Nave e S. Maria a Colle del Circolo Didattico n.7 di Lucca. Dopo questa prima positiva sperimentazione, che aveva nei suoi presupposti la volontà di attualizzare una pedagogia dell’ospitalità, che proponeva l’abolizione dello zaino come riferimento pratico e simbolico, le “Scuole Senza Zaino” hanno cominciato a diffondersi, ed il 28 maggio 2012 è nata l’”Associazione Senza Zaino – per una scuola di comunità”. Associazione che ancor oggi ha lo scopo di promuovere, coordinare e sviluppare, in tutti gli ordini di scuola e i contesti formativi, il modello di “Scuola Senza Zaino”. Ti gioco un assist adesso caro Andrea per aprire la parte del commento pedagogico, citando alcuni dei pedagogisti dai quali questo metodo ha preso spunto: oltre a quello già citato in apertura, troviamo la Montessori, Pestalozzi, Steiner, Freinet, Don Milani, e altri con loro.

02:25 ANDREA _ Grazie Stefano, c’è da dire che molti dei pedagogisti che hai citato sono tra l’altro comuni fonti di ispirazione anche per altre reti di scuole che abbiamo già raccontato e che racconteremo. Dunque, gli approfondimenti pedagogici di oggi sono tre e rappresentano i tre ‘valori’ di queste scuole. Il primo valore è quello dell’ospitalità.

02:45 STEFANO _ Gli spazi devono essere belli, confortevoli, il bambino deve trovarsi a proprio agio in uno spazio dove si respira il bello. Racconta Daniela Pampaloni, coordinatrice nazionale delle “Scuole Senza Zaino”, che spesso vengono allestite anche delle mostre all’interno degli istituti e viene chiesto ad alcuni artisti di produrre delle opere che poi possano restare nella scuola. Oltre alla valenza estetica, riferita anche all’ospitalità, lo spazio nel modello di “Scuola Senza Zaino” è fondamentale per l’educazione dei bambini. Si parte dal presupposto che dall’allestimento del setting educativo dipendono sia il modello pedagogico-didattico, che si intende proporre ed adottare, sia il modello relazionale che sta alla base dei rapporti tra gli attori scolastici. Gli ambienti devono essere di conseguenza funzionali alla proposta didattica. Al modello tradizionale di suddivisione dei banchi in file davanti alla cattedra viene preferita una disposizione che permetta agli alunni di collaborare e all’insegnante di essere dentro alle dinamiche della classe, come un regista.

03:48 ANDREA _ Nella didattica “Senza Zaino”, quando parliamo di spazio è bene tener presente che non ci riferiamo soltanto all’aula, ma a tutti gli ambienti dell’edificio scolastico, quindi: i laboratori, la biblioteca, la palestra, corridoi, compresi anche gli spazi esterni, che vengono spesso utilizzati come veri e propri setting didattici, considerando anche che ogni “Scuola Senza Zaino” è provvista di un orto più o meno organizzato a seconda, chiaramente, dei vari contesti. Dunque, veniamo ora al secondo valore, dopo l’ospitalità troviamo la responsabilità.

04:23 STEFANO _ Viene da chiedersi chi sia il soggetto di questa responsabilità. Ebbene ai bambini stessi è chiesto di essere responsabili. “Aiutami a fare da solo”, è la celebre espressione di montessoriana memoria che secondo la pedagogista rappresentava la richiesta di ogni bambino e bambina ai propri insegnanti, ed è a ben vedere il fondamento pedagogico di questo secondo valore. I bambini nelle “Scuole Senza Zaino” vengono responsabilizzati all’esercizio della propria libertà. Un racconto, ad esempio, può essere disegnato, oppure può diventare oggetto per una discussione, o sintetizzato per iscritto. L’alunno può scegliere liberamente quale mezzo utilizzare a patto che, rispettando i suoi tempi, sperimenti anche tutti gli altri. Un ulteriore esempio che potrà sembrare più banale è quello del semaforo: non c’è bisogno di chiedere il permesso di andare in bagno. Un bambino può andare quando ne ha bisogno e impostare un finto semaforo sul rosso, in modo che i suoi compagni sappiano che al momento è occupato. Al suo ritorno modifica il colore da rosso a verde e tutti i compagni saranno liberi di andarci.

05:30 ANDREA _ Il terzo valore è quello della comunità. Leggiamo dal sito delle “Scuole Senza Zaino”, dunque: “Il concetto di comunità si fonda sull’evidenza che l’apprendimento è un fenomeno sociale e avviene dentro relazioni significative. La cura della qualità di queste relazioni aiuta i comportamenti pro sociali e collaborativi, che alimentano la condivisione e la negoziazione di significati”. Tornando a noi diciamo che, oltre all’organizzazione particolare degli spazi che abbiamo già citato, è utile riportare alcune attività che facilitano la costruzione di questo senso di comunità, come l’agorà e le conferenze.

06:10 STEFANO _ L’agorà è un luogo nella scuola dove bambini e insegnanti si ritrovano e tengono molte attività come: la lettura personale, l’ascolto e la discussione guidata, l’assunzione di decisioni che riguardano la vita della comunità, nonchè lo scambio e il confronto tra allievi e degli allievi con il docente. Le conferenze invece sono attività dove i bambini davanti ai propri compagni, ai maestri e spesso anche davanti ai genitori, espongono alcuni argomenti, che possono essere i dinosauri, come la storia dei romani, e tanti altri.

06:41 ANDREA _ Il senso di comunità si esprime anche nella ricerca di una continua relazione tra scuola e casa. Ogni bambino ha uno spazio nella classe dove può mettere le sue cose: libri, astuccio, quaderni, o anche giochi o oggetti personali, portando così un pezzo di casa a scuola e viceversa portando a casa i lavori fatti a scuola. Il materiale di lavoro può, quindi, rimanere a scuola e di conseguenza non è necessario, ovviamente, lo zaino. In conclusione, come possiamo leggere dal sito dell’Associazione, le “Scuole Senza Zaino”, al giorno d’oggi, hanno l’ambizione di offrire un percorso educativo che sia all’altezza delle grandi sfide dell’umanità e della domanda di accompagnamento nella crescita delle bambine e dei bambini, e delle ragazze e dei ragazzi.

Cari edunauti, la nostra ambizione, come sapete, è quella di offrirvi uno sguardo sulle reti di scuole presenti in Italia. Come sempre vi ricordiamo che per conoscere meglio l’approccio didattico delle “Scuole Senza Zaino” potete accedere alle risorse presenti online, oppure contattare direttamente una scuola della rete. Un caro saluto, alla prossima rete di scuole!

07:52 MICHELA _ Per ascoltare i prossimi episodi di “Scuole che cambiano” andate su www.edunauta.it dove poter navigare anche nella nostra Edumappa, un luogo virtuale dove trovare servizi educativi e scuole con cui attivare opportunità reali. Un progetto di Generas Foundation realizzato in collaborazione con Eduway.




Privacy Policy | Cookie Policy



Edunauta รจ un programma operativo di

info@edunauta.it



CF: 97717730150
Via Durando 39
20158 Milano (Bovisatech)
www.generas.it