Edunauta- Sguardi agli Orizzonti Educativi
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SCUOLE HAPPY CHILD


Trascrizione


00:00 MICHELA _ Rotte Educative esatte portano a destinazione il viaggiatore. Rotte Educative è la voce delle scuole che stanno trasformando l’educare. Esploriamo l’universo innovativo delle reti scolastiche e delle scuole presenti nel nostro Paese.

00:24 ANDREA _ “Come è possibile aiutare i bambini a esercitare, nel rispetto dell’altro, la propria libertà in futuro, in un mondo così complesso e ad apprendere le abilità indispensabili per diventare uomini?”

Cari edunauti, bentrovati! Il virgolettato che abbiamo scelto per iniziare questa puntata è la domanda dalla quale parte il sistema valoriale ed l’impianto metodologico della rete “Happy Child”. Come sempre cercheremo di offrirvi una presentazione dal nostro osservatorio pedagogico, ma non prima di svelare qualche informazione più analitica. Stefano a te la parola.

01:05 STEFANO _ Ad oggi, anno 2022 in corso, si compone di 28 unità la rete di asili nido, scuole dell’infanzia e scuole primarie di “Happy Child”. La Lombardia ospita quasi la totalità delle strutture, ben 27 e tutte in provincia di Milano, mentre l’unica scuola situata al di fuori del territorio padano è “La Scuola dei Fiori” la quale si trova a Bari, capoluogo pugliese. “Happy Child” viene fondato da Rita Loner Zecchel, imprenditrice in ambito industriale, che nel 2000 decide di dedicarsi al campo sociale dando vita a questo network. Madre di cinque figli, Rita è molto attenta al welfare dei dipendenti, soprattutto al coniugare la vita lavorativa con la vita familiare. “Happy Child” non è dunque solo una rete di scuole ma anche un luogo dove si attuano politiche family-friendly, ad esempio nell’organizzazione flessibile del lavoro o nella tutela della maternità.

01:59 ANDREA _ Partiamo proprio da questa ultima tua considerazione Stefano per il nostro consueto commento pedagogico. Non possiamo non pensare che la cultura aziendale incida anche sul lavoro educativo. Questa attenzione alla famiglia si traduce sotto il profilo pedagogico nella sua centralità nell’educazione dei bambini.

02:18 STEFANO _ Ciò è palesato anzitutto nella mission di questo network: la famiglia costituisce il fondamento dei processi di apprendimento dei bambini nei primi anni di vita, periodo nel quale essi devono essere opportunamente stimolati. Viene poi ribadito ai punti 3 e 4 della ‘carta dei principi educativi di Happy Child’, nella quale si legge che “Il rapporto di stima e di fiducia che si instaura fra le educatrici e i genitori è il fondamento per la buona permanenza dei bambini nella scuola” e che “pur riconoscendo ruoli e funzioni diverse è importante che ogni bambino respiri coerenza fra le esperienze che vive a casa e quelle di cui è reso partecipe a scuola”.

02:58 ANDREA _ Coerenza che viene ricercata da un lato attraverso la relazione tra educatrici e genitori e dall’altro tramite un importante lavoro formativo portato avanti dal team di “Happy Child”, il quale è anche Centro di Formazione Accreditato dalla Regione Lombardia. I genitori, dunque, possono partecipare a conferenze, sessioni formative trimestrali, cineforum, riunioni informative e didattiche che hanno parimenti lo scopo di formare e di creare un buon clima di lavoro con i genitori. Un’altra importante opportunità per le famiglie è il ‘Tutoring’. Si tratta in genere di 2 o 3 colloqui nei quali viene delineato dall’educatrice uno specifico piano di azione che la famiglia si impegna a proporre al bambino. Questo incide sicuramente anche nel creare un clima di ascolto e collaborazione reciproca tra genitori ed educatrici. Veniamo ora Stefano a qualche spunto sulla metodologia di lavoro con i bambini. Partiamo da due espressioni: ‘Educazione Tempestiva’ ed ‘Educazione Positiva’. Di cosa si tratta e perché sono elementi importanti dell’approccio “Happy Child”.

04:09 STEFANO _ Con ‘Educazione Tempestiva’ intendiamo che i primissimi anni di vita incidono in modo preponderante sulla crescita dei bambini. Risulta quindi necessario agire dal punto di vista educativo con tempestività, stimolando i bambini fin da subito in ogni ambito che influenza la loro crescita. Per lo sviluppo motorio vengono proposte attività di neuromotricità: strisciare, gattonare, camminare, correre, saltare e altre attività svolte in setting specifici, che permettono al bambino di iniziare in tenerissima età a interiorizzare i concetti di spazio e tempo e sviluppare anche altre funzioni mentali correlate: intelligenza, linguaggio, comunicazione, e tante altre. Rimanendo sempre in tema di sviluppo neuromotorio, si ritiene che vi sia una correlazione anche tra le abilità di apprendimento matematico e l’educazione musicale. L’attività musicale, con l’ascolto di musica classica, fa parte dunque della didattica di “Happy Child”.

L' ‘Educazione Positiva’, invece, è un approccio nei confronti del bambino. Il piccolo o la piccola devono anzitutto sentirsi amati e la comunicazione nei loro confronti, nella metodologia “Happy Child”, deve essere una comunicazione positiva. La lode viene preferita al rimprovero, in quanto si ritiene che gratificando e facendo leva sui punti di forza, più che su quelli di debolezza, si possa potenziare l’autostima.

05:29 ANDREA _ Vi sono altri aspetti legati all’Educazione Tempestiva e all’Educazione Positiva, come ad esempio la fiducia, la sicurezza e la motivazione, di cui però ora non faremo cenno, in quanto ci sembra utile soffermare la nostra attenzione anche su altri elementi. Uno sicuramente degno di nota è il bilinguismo.

05:47 STEFANO _ L’apprendimento di una seconda lingua in età precoce rappresenta un cardine della proposta didattica di “Happy Child”. Per l’apprendimento vengono anzitutto utilizzati momenti di condivisione della quotidianità come i saluti, il pranzo, la merenda, il cambio, l’igiene e la nanna, tutto questo associando la parola all’azione. La vera innovazione didattica è rappresentata in realtà dal metodo “Hocus e Lotus”, ideato dalla prof.ssa Traute Taeschner, ordinario di psicologia del linguaggio e della comunicazione alla Sapienza di Roma. Questo metodo riconosce anzitutto la relazione tra educatore e bambini come la base dell’apprendimento, e dal punto di vista metodologico esso consiste nella realizzazione teatrale delle storie dei due protagonisti, Hocus e Locus, con il supporto della gestualità, della mimica, che permettono al significato delle parole e delle frasi di arrivare ed essere appresi attraverso un lavoro attivo.

06:43 ANDREA _ Per meglio comprendere questo metodo vi consigliamo di approfondire sul sito di “Happy Child”, oppure di consultare il video Youtube, disponibile sullo stesso sito, dove la professoressa spiega in cinque minuti il metodo “Hocus e Locus”.

Stefano, finora ci siamo soffermati soprattutto sulla proposta didattica di asili nidi e scuole dell’infanzia, ma come abbiamo detto in apertura nella rete “Happy Child” sono presenti anche Scuole Primarie. Cosa possiamo dire dell’approccio pedagogico per i bambini dai 6 ai 10 anni?

07:15 STEFANO _ Dunque, possiamo dire che esso è in netta continuità con la proposta negli asili nidi e nelle scuole dell’infanzia. Nella scuola primaria troviamo ad esempio il ‘tutoring’ di cui già abbiamo fatto cenno in relazione al rapporto educatrici/genitori; troviamo poi il bilinguismo, con l’insegnamento soprattutto della lingua inglese, e l’approccio ai bambini contraddistinto dalla cosiddetta ‘Educazione Positiva’. Troviamo poi altre metodologie di apprendimento che si adattano all’età dei bambini; citiamo l’insistenza sull’apprendimento cooperativo, che si pone in alternanza alla lezione frontale.

07:50 ANDREA _ Sul sito della rete di “Happy Child”, cari edunauti, trovate ulteriori informazioni come, ad esempio, la giornata tipo di asili nidi, scuole dell’infanzia e scuole primarie, o interessanti video che spiegano uno ad uno i metodi utilizzati in questa rete. Come sempre, nel caso foste particolarmente interessati, vi consigliamo di non limitarvi a consultare il web ma di contattare direttamente una delle strutture di “Happy Child”. Vi ringraziamo per aver ascoltato questo episodio e vi diamo appuntamento alla prossima, rete di scuole. 

08:25 MICHELA _ Per ascoltare i prossimi episodi di “Scuole che cambiano” andate su www.edunauta.it dove poter navigare anche nella nostra Edumappa, un luogo virtuale dove trovare servizi educativi e scuole con cui attivare opportunità reali. Un progetto di Generas Foundation realizzato in collaborazione con Eduway.




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