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RETE NAZIONALE SCUOLE PUBBLICHE ALL'APERTO


Trascrizione


00:00 MICHELA _ Rotte Educative esatte portano a destinazione il viaggiatore. Rotte Educative è la voce delle scuole che stanno trasformando l’educare. Esploriamo l’universo innovativo delle reti scolastiche e delle scuole presenti nel nostro Paese.

00:23 ANDREA _ “Per tutte queste ragioni d’indole igienica, d’indole pedagogica e morale, io vorrei che il concetto della scuola all’aperto si famigliarizzasse fra noi e che ne venisse impulso vigoroso ad una trasformazione di tutte le nostre scuole primarie, rinnovando non solo i vecchi e malsani edifici, ma sibbene i metodi educativi”, Caterina Cecchini.

00:47 ANDREA _Cari edunauti, ben trovati! La citazione che abbiamo scelto in apertura è tratta da un testo piuttosto datato, edito a Modena nel lontano 1910, dal titolo “La scuola all’aperto come arma preventiva contro la tubercolosi”. Sebbene sia trascorso più di un secolo ed il contesto socio-culturale sia decisamente cambiato, le parole di Caterina Cecchini fotografano in modo piuttosto calzante quella che è la finalità della “Rete Nazionale delle scuole pubbliche all’aperto”. Per entrare meglio in argomento la parola a Stefano per la sua consueta scheda analitica.

01:23 STEFANO _ Ad oggi, anno 2022 in corso, sono 85 gli Istituti Comprensivi che aderiscono alla Rete Nazionale delle scuole pubbliche all’aperto, distribuiti su tutto lo stivale e presenti in ben 14 regioni. Questo network, che si rivolge e coinvolge le scuole primarie, si è costituito e ha mosso i suoi primi passi nel corso del 2016, prendendo il là da una serie di esperienze educative virtuose radicate nel territorio bolognese. La rete, che nasce da un’alleanza tra genitori, insegnanti, educatori ambientali, ricercatori e docenti universitari, si riconosce nel “Decalogo delle Scuole Fuori”, proposto dall’associazione Bambini e Natura, e nei “Diritti naturali di bimbi e bimbe”, redatti dal maestro e dirigente scolastico Gianfranco Zavalloni.

02:08 ANDREA _ Come primo focus per il nostro consueto commento pedagogico non possiamo esimerci dal porre in evidenza quello che è il primo compito principe datosi dalla stessa rete, che consiste nella promozione di un accordo nazionale verso l’istituzione di scuole pubbliche all’aperto, anche attraverso la definizione degli strumenti operativi, raccolti all’interno di un protocollo.

02:33 STEFANO _ Proprio così, l’accordo di rete nazionale, denominato “Innovazione, sperimentazione e ricerca per un’educazione all’aperto” è stato stilato a Bologna nel 2020 e si declina in 11 articoli. Istituisce formalmente il collegamento fra le istituzioni scolastiche che aderiscono ad esso. L’articolo 4 ne evidenzia inequivocabilmente le finalità, dal momento che recita: “Il presente accordo ha lo scopo di soddisfare il comune interesse alla progettazione di percorsi didattici innovativi ispirati all’educazione all’aperto, alla ri-significazione degli spazi esterni come ambienti di apprendimento e aule didattiche diffuse”.

03:12 ANDREA _ Stefano, ritengo altrettanto degno di nota anche il secondo comma di quello stesso articolo 4, dal quale si evince la rilevanza data alla formazione del personale. Riporto testualmente a mia volta: "Si prefigge di formare il proprio personale per lo sviluppo delle competenze professionali necessarie per attivare in modo consapevole una didattica all’aperto, al fine di implementare il miglioramento della qualità dell’offerta formativa”.

03:41 STEFANO _ La sperimentazione è affiancata e supportata da un percorso di formazione triennale pensato per rispondere ai bisogni formativi e valorizzare competenze e risorse, in base alle necessità e alle caratteristiche di ciascun gruppo territoriale. Vi è, dunque, la possibilità di definire, in accordo con lo staff della rete, un iter formativo ad hoc, che preveda il coinvolgimento delle figure professionali più conformi, tra quelle che collaborano a questa iniziativa. L’insieme delle suddette figure professionali comprende ricercatori universitari, pedagogisti formatori, facilitatori ed insegnanti, esperti nella conduzione di workshop. Si tratta di profili specialistici, soggetti a monitoraggio continuo e valutazione ex post. Sul sito della rete è possibile trovare l’elenco dei professionisti coinvolti, nonché gli abstract di alcuni contenuti formativi proposti.

04:31 ANDREA _ Spostandoci ora sul versante didattico-educativo, gli approcci che fungono da fari illuminanti sono senza dubbio quelli dell’outdoor education e della pedagogia attiva. Le scuole pubbliche che praticano l’educazione all’aperto riscoprono il contatto quotidiano ed il legame duraturo con la natura e con il territorio. Per farlo, certo, non rinunciano al protagonismo del bambino nel suo processo di crescita, al contrario il compito dell’insegnante-educatore è proprio quello di cercare le condizioni affinché la curiosità e la sensorialità del bambino siano stimolati con continuità.

05:07 STEFANO _ Ho ben poco da aggiungere, se non che in questo tipo di approccio pedagogico la natura viene considerata a tutti gli effetti una fonte, per meglio dire, la fonte per eccellenza, di apprendimento e benessere. Per quanto concerne il piano dell’apprendimento, riprendendo quanto dicevi pocanzi, il compito della figura di riferimento è in un certo qual modo semplificato dalla natura stessa, che di per sé è erogatrice inesauribile di stimoli per la nostra mente ed i nostri sensi. In egual misura l’evidenza scientifica ha ormai dimostrato in maniera ineccepibile quanto è determinante il contatto duraturo con la natura sul piano del benessere psico-fisico di grandi e piccini.

05: 46 ANDREA _ Con l’auspicio che quanto vi abbiamo raccontato in merito alla rete nazionale delle scuole pubbliche all’aperto abbia stimolato la vostra curiosità, vi consigliamo di continuare ad approfondire la conoscenza attraverso la consultazione del sito web dedicato alle rete oppure, perchè no, chiedendo chiarimenti e maggiori informazioni per mezzo mail, inviandola al contatto rea@ic12bo.istruzioneer.it. Noi vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima rete di scuole.

06:18 MICHELA _ Per ascoltare i prossimi episodi di “Scuole che cambiano” andate su www.edunauta.it dove poter navigare anche nella nostra Edumappa, un luogo virtuale dove trovare servizi educativi e scuole con cui attivare opportunità reali. Un progetto di Generas Foundation realizzato in collaborazione con Eduway.




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