Edunauta- Sguardi agli Orizzonti Educativi
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BUSY BEES


Trascrizione


00:00 MICHELA _ Rotte Educative esatte portano a destinazione il viaggiatore. Rotte Educative è la voce delle scuole che stanno trasformando l’educare. Esploriamo l’universo innovativo delle reti scolastiche e delle scuole presenti nel nostro Paese.

 

00:25 ANDREA _ “We want to give our children the best start in life”. Vogliamo dare ai nostri bambini il miglior inizio di vita. Marg Randles.

Cari edunauti, ben trovati! Come avrete intuito dalla citazione iniziale c’è un pizzico di internazionalità nella rete di scuole, o meglio, di asili nidi e scuole dell’infanzia, che vi presenteremo nella puntata di oggi, come si può evincere anche dal nome di questa rete, ovvero “Busy Bees” letteralmente ‘api impegnate’. Lasciamo subito parola a Stefano che ce la presenta analiticamente. 

 

01:00 STEFANO _ Ad oggi, anno 2022 in corso, si compone di 30 unità la rete italiana degli asili nidi e scuole dell’infanzia del gruppo “Busy Bees”, presenti in quattro regioni dello stivale: Lombardia, Veneto, Piemonte e Lazio. Sono circa 400 i dipendenti di cui il 97% è rappresentato da donne, che ogni anno si prendono cura di migliaia di bambini: il dato relativo all’anno 2020 è di 1.600 iscritti, mentre dalla sua nascita, questa rete ha cresciuto più di 21.000 bambini. Prima di ridarti parola Andrea, mi permetterai di fare una precisazione. “Busy Bees” è il nome dell’azienda inglese che dagli anni ’80 gestisce asili nidi e scuole dell’infanzia in Inghilterra e Irlanda. In Italia questo brand è da associare agli asili nido e scuole dell’Infanzia Doremi, nate a Milano nel 1993 come alternativa all’asilo tradizionale. Doremi ha sempre posto al centro della propria didattica il linguaggio dei suoni con l’inserimento già dal nido di musica e inglese, sviluppandosi di anno in anno. Da poco Doremi è entrata a far parte del gruppo internazionale “Busy Bees”, per l’appunto, al fine di continuare il proprio percorso di crescita.

 

02:15 ANDREA _ Grazie Stefano per questa esaustiva spiegazione che ci permette di meglio comprendere l’esperienza alle spalle della rete “Busy Bees” italiana. Dunque, per il nostro consueto approfondimento pedagogico, partiamo da un elemento che hai già citato: ovvero la musica. Siamo in presenza di un vero e proprio metodo, che prende il nome di “metodo Doremi Music” il quale nasce dall’assunto che i bambini sono musicali fin dalla nascita e che, se esposti regolarmente all’ascolto e all’interazione con un adulto competente, apprendono la musica alla stregua di un altro linguaggio. Stefano, cosa prevede questo metodo e che risvolti può avere per la crescita dei bambini?

 

02:57 STEFANO _ In quanto all’attuazione del metodo mi sento di rimandare i nostri ascoltatori direttamente al sito di “Busy Bees” dove sono presenti alcuni video che mostrano in modo efficace ed esaustivo l’adozione di tale metodologia con i bambini molto piccoli. Possiamo dire in ogni caso che sono presenti quotidianamente degli educatori qualificati che propongono dei laboratori musicali che vanno a coinvolgere i bambini nell’ascolto, nel canto e in giochi ritmico-sonori. Ecco, questi stimoli sono in grado di portare un grosso beneficio ai bambini in quanto essi aiutano ad accrescere le principali funzioni del cervello. Chi studia musica fin da bambino, per esempio, impara a concentrarsi per un tempo importante, a perseverare nel correggere gli errori ed, in generale, i meccanismi cerebrali di riconoscimento delle combinazioni di note e valori ritmici sono simili a quelli che permettono di comprendere una frase, quindi in definitiva musica e linguaggio vengono processati dal nostro cervello in maniera, direi, analoga.

 

04:00 ANDREA _ Ne trae dunque beneficio anche l’apprendimento di un’altra lingua. Ed è proprio su questo aspetto su cui ci soffermeremo in questo secondo approfondimento. All’interno degli asili nido e scuole dell’infanzia “Busy Bees” è previsto anche l’insegnamento della lingua inglese. I primi anni di vita, fino a 8 anni circa, rappresentano il momento ideale per imparare una seconda lingua. È interessante notare come nell’impostazione “Busy Bees” l’apprendimento dell’inglese non passi esclusivamente attraverso la presenza di una madrelingua nella classe, ma viene individuata la competenza pedagogica delle educatrici, siano esse madrelingua o bilingue, come elemento cardine.

 

04:45 STEFANO _ Ecco, mi permetto di sottolineare quanto hai appena affermato Andrea, perchè “Busy Bees” ritiene nell’apprendimento di una nuova lingua un presupposto fondamentale la relazione educativa ed il rapporto affettivo e di complicità con l’educatrice. Inoltre, è importante che queste attività trovino uno spazio nel quotidiano, quasi a formare una sorta di routine a cui abituare i bambini. Vi è poi un altro aspetto che mi preme mettere in luce e che in parte si sarà certamente già colto: mi riferisco alla stretta correlazione tra l’apprendimento della lingua inglese e l’apprendimento del linguaggio musicale. Come già accennavamo poco fa, per questi due apprendimenti entrano in gioco gli stessi processi cerebrali, ed è per questo che già dagli asili nidi vi è un’integrazione nel quotidiano di musica e inglese.

 

05:33 ANDREA _ Ecco, la didattica “Busy Bees” non si nutre tuttavia solo di musica e inglese. Poniamo in evidenza altri due aspetti. Dunque, il primo riguarda la cosiddetta pedagogia attiva, fatta di attività e laboratori; mentre nel secondo vediamo come anche il cibo riveste un ruolo chiave in questo approccio.

 

05:54 STEFANO _ “Ai bambini e alle bambine di Busy Bees si vuole offrire, proporre e facilitare, più che trasmettere”. Ho citato letteralmente perché è così che viene presentata la sezione relativa alle attività e ai laboratori sul sito di “Busy Bees”, una visione pedagogica che tende a vedere i bambini come protagonisti del loro processo di crescita. A titolo esemplificativo citiamo alcune delle attività e laboratori che facilitano il processo di apprendimento: oltre a quelle musicali vi sono attività all’aperto di outdoor education, attività in piscina, attività riguardanti la scienza, psicomotricità, arte, architettura, giardinaggio, orto e tanto altro ancora. Spostandoci sul versante cibo, invece, possiamo dire che l’educazione alimentare rientra a pieno titolo nell’approccio “Busy Bees”, con la finalità di promuovere la consapevolezza che un comportamento corretto dell’individuo garantisce benessere e salute oltre a contribuire a preservare le risorse della terra.

 

06:52 ANDREA _ Vi invitiamo dunque cari edunauti a visitare il sito internet di “Busy Bees” dove potrete approfondire gli aspetti didattici relativi all’educazione alimentare, insieme alle altre componenti di questo approccio che per ragioni di tempo abbiamo dovuto sacrificare. Per ricevere informazioni ancora più approfondite, come sempre, vi consigliamo di contattare direttamente gli istituti, operazione tra l’altro molto semplice con “Busy Bees” in quanto sul sito trovate un bottone apposito per prenotare una visita in una struttura. Nella speranza che questo podcast vi sia stato utile, vi salutiamo e vi diamo un appuntamento alla prossima rete di scuole.

 

07:32 MICHELA _ Per ascoltare i prossimi episodi di “Scuole che cambiano” andate su www.edunauta.it dove poter navigare anche nella nostra Edumappa, un luogo virtuale dove trovare servizi educativi e scuole con cui attivare opportunità reali. Un progetto di Generas Foundation realizzato in collaborazione con Eduway.




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