LICEO STATALEMARIA MONTESSORI

Scuola rete Dada

Descrizione dell'idea

Il termine DADA è un acronimo di Didattiche per Ambienti Di Apprendimento: non a caso, il primo dei 5 pilastri di cui si compone è quello che vede le aule come un ambiente attivo di apprendimento. Esse, infatti, vengono personalizzate per ognuna materia, e quindi non sono assegnate alla classe, bensì ai docenti: ogni aula rispecchierebbe una disciplina, e gli alunni si sposterebbero da un’aula all’altra nel cambio di lezione (proprio come succede negli Stati Uniti).


Descrizione del metodo

Le principali caratteristiche di una scuola DADA sono:
Il movimento come apprendimento
Questo perché, secondo il modello DADA, “il movimento del corpo è funzionale al processo di insegnamento-apprendimento, e per la riattivazione della concentrazione e delle capacità cognitive: non esistono tempi che non siano anche indirettamente funzionali agli apprendimenti”
L’aula adattabile al setting didattico Questo rende possibile e abilita l’adattabilità continua dei setting didattici, “in cui giocano un ruolo fondamentale non tanto la disponibilità delle ICT e gli arredi flessibili e versatili quanto la visione didattico-pedagogica del docente”. Inoltre, questo permette “arricchimento e personalizzazione degli spazi comuni con il contributo di tutti (da spazi “anonimi” a spazi “emozionali”)”
L’approccio trialogico
Tale modello si inserisce nel filone socio-costruttivista, che enfatizza il dialogo tra il soggetto apprendente e la comunità cui egli/ella appartiene, nonché le dinamiche di partecipazione ai processi culturali.
Nel rapporto tra persona e comunità nascerebbero infatti dei processi di comunicazione, condivisione e negoziazione di significati: processi “dialogici” a cui il succitato approccio inserisce un terzo elemento, (da cui il neologismo “trialogico”), ovvero la produzione collaborativa di “artefatti”.
I paradigmi pedagogico-culturali di riferimento sono:
1) il costruttivismo sociale
2) la tradizione dell'attivismo pedagogico
3) la centralità dello studente
4) la scuola per le competenze del futuro.


Storia della rete

Il modello DADA è un’iniziativa nata, sviluppata e promossa autonomamente dai licei “A. Labriola” di Ostia e “J.F. Kennedy” di Roma (rispettivamente diretti da Ottavio Fattorini e Lidia Cangemi), nell’anno scolastico 2014/2015.
Questi, nel 2015 hanno costituito la Rete Nazionale di Scuole DADA, a cui hanno aderito oltre 100 istituti in Italia (così come si evince dal sito www.scuoledada.it), sottoscrivendo il “Manifesto delle scuole Modello DADA”, redatto da Ottavio Fattorini.


Come entrare in rete

Per aderire alla rete, scrivere a:
https://www.scuoledada.it/contatti/informazioni

https://www.scuoledada.it

info@scuoledada.it


Ascolta il podcast della rete

Le principali caratteristiche di una scuola DADA sono: 1) il movimento come funzionale al processo insegnamento-apprendimento 2) la persona educante come vera chiave del cambiamento (digitale e non) 3) la fiducia come “infingimento pedagogico” 4) verso l’edificio apprenditivo 5) costruttività e propositività dei dispositivi di discussione e la “serendipity organizzativa”.
I paradigmi pedagogico-culturali di riferimento sono:
1) il costruttivismo sociale
2) la tradizione dell’attivismo pedagogico
3) la centralità dello studente
4) la scuola per le competenze del futuro.

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