ISTITUTO LEONE XIII

Gesuiti educazione / Scuole ignaziane

Descrizione dell'idea

Sono due i principali obiettivi educativi alla base dell’approccio ignaziano: insegnare ai ragazzi ad “Essere magnanimi” e ad essere “leader nel servizio”. La magnanimità viene intesa come la capacità di “fare le cose piccole di ogni giorno con un cuore grande, aperto a Dio e agli altri”;
mentre il secondo insegnamento viene descritto così sul sito internet della Fondazione delle scuole ignaziane: “Se c’è una caratteristica comune a tutte le scuole ignaziane è quella di formare leader nel servizio”, persone cioè che occupino i posti al vertice della classe dirigente, con spirito di servizio e fornendo il loro contributo per rendere il mondo un po’ migliore di come l’hanno trovato.


Descrizione del metodo

Sul fronte pedagogico, inizialmente recuperano le esperienze di insegnamento di alcuni grandi umanisti, sentite in linea con la propria spiritualità di promozione della persona nella sua globalità, e poi piano piano – arricchendole con le proprie esperienze rilette alla luce degli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio di Loyola– dopo una cinquantina d’anni dalla fondazione del primo collegio, elaborano la Ratio Studiorum. La Ratio Studiorum: un metodo che ha i suoi punti di forza nel rapporto personale tra educatore e studente, nel promuovere un apprendimento cooperativo e non competitivo e nel favorire uno studio attivo e non semplicemente nozionistico.
Il secondo focus pedagogico, che riguarda un’altra caratteristica che fu cara allo stesso Sant’Ignazio: il respiro ampio, universale che deve abbracciare il progetto educativo; in una parola: internazionalità. Una vocazione internazionale che si traduce anche nell’importanza data alle lingue straniere (inglese e spagnolo su tutte), e alla presenza in classe di professori madrelingua.


Storia della rete

La Compagnia di Gesù e la scuola moderna nascono nello stesso periodo storico: negli anni, cioè, in cui la Chiesa e gli Stati nazionali nascenti cominciano a ragionare su uno strumento di formazione e di promozione umana e sociale. I gesuiti sono tra i primi a raccogliere la sfida. Nel loro impegno formativo, e fin dai primi anni, non si rivolgono solo alle poche famiglie benestanti, destinatari naturali di ogni proposta educativa in quel periodo storico, ma cercano di aprirsi a tutti: l’insegnamento è gratuito e le scuole sono fondate da benefattori che garantiscono il sostegno e l’accesso a chiunque voglia partecipare alla loro proposta educativa.
Diego Laínez e Pierre Favre furono i primi gesuiti a dedicarsi all'insegnamento (ricevettero l'incarico da Paolo III nel 1537).


Come entrare in rete

Per aderire, occorre inviare domanda al Presidente della Fondazione. Se persone fisiche, occorre specificare i propri dati identificativi ed anagrafici; se persone giuridiche pubbliche o private ed enti, i dati di costituzione o di riconoscimento della personalità giuridica. Insieme al motivo della richiesta va inoltre specificato il proprio desiderio di aderire al progetto e, contemporaneamente, occorre sottoscrivere una serie di impegni: a seguire le linee guida, a sottoporsi periodicamente alla visita di accompagnamento, a corrispondere annualmente il contributo in denaro determinato dal Consiglio di Amministrazione.

https://educazione.gesuiti.it

segreteria@gesuitieducazione.it


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Indire / Avanguardie educative

Descrizione dell'idea

Avanguardie educative è un progetto di ricerca-azione nato dall’iniziativa autonoma di INDIRE (l’Istituto di ricerca del MIUR, che fin dall’anno della sua nascita – il 1925 – ha indagato e sostenuto le esperienze educative più avanzate nel territorio nazionale) con l’obiettivo di investigare le possibili strategie di propagazione e messa a sistema dell’innovazione nella scuola italiana, tenendo particolarmente conto dei fattori abilitanti e di quelli che ne ostacolano la diffusione.
Il Movimento è frutto di un’azione congiunta di INDIRE e di 22 scuole fondatrici che hanno sottoscritto un Manifesto programmatico per l’Innovazione costituito da 7 macrotemi, gli «orizzonti di riferimento»:
1. Trasformare il modello trasmissivo della scuola;
2. Sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare;
3. Creare nuovi spazi per l’apprendimento;
4. Riorganizzare il tempo del fare scuola;
5. Riconnettere i saperi della scuola e i saperi della società della conoscenza;
6. Investire sul “capitale umano” ripensando i rapporti (dentro/fuori, insegnamento frontale/apprendimento tra pari, scuola/azienda, ecc.);
7. Promuovere l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile. Il Movimento è quindi aperto alla partecipazione di quelle scuole che sanno individuare l’innovazione, connotarla e declinarla affinché sia praticabile, sostenibile e trasferibile ad altre realtà che ne abbiano i presupposti; che considerano le ICT uno strumento per superare le inerzialità e le limitazioni spazio-temporali dei ‘tradizionali’ momenti educativi.


Descrizione del metodo

Didattica, Spazio e Tempo sono le 3 coordinate – strettamente interconnesse – che individuano il contesto di riferimento per i processi di innovazione innescati dalle Idee. La Didattica coordinata è il motore delle scelte che vanno a impattare su Tempo e Spazio: il punto di partenza per avviare un cambiamento che da un lato superi le rigidità del calendario scolastico, l’orario delle lezioni e la parcellizzazione delle discipline (coordinata Tempo) e dall’altro superi i limiti strutturali di un’aula con i banchi allineati e gli arredi fissi, in netto contrasto con la dinamicità dei processi cognitivi e relazionali ai quali anche le ICT concorrono (coordinata Spazio).
Ciascuna Idea può contare su Linee guida utili, presenti sul sito web delle Avanguardie Educative
(https://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/le-idee), per la relativa implementazione a scuola; sono frutto del lavoro di ricerca-azione di INDIRE con il supporto delle scuole capofila che hanno messo in pratica quella specifica esperienza innovativa. Le Linee guida contengono indicazioni utili per i docenti che desiderano sperimentare l’Idea nelle attività scolastiche; mettono in luce aspetti positivi ed eventuali criticità che è possibile incontrare durante il percorso, consigli per la loro risoluzione sulla base delle esperienze vissute e una puntuale descrizione dei processi organizzativi, didattici e gestionali. Le Linee guida costituiscono una base di partenza per l’impostazione di metodologie d’innovazione che vanno nella direzione di una scuola che cambia a misura delle competenze proprie della società della conoscenza e delle modalità oggi utilizzate per insegnarle e apprenderle.


Storia della rete

Il Movimento delle Avanguardie Educative (costituito ufficialmente nel 2014) è frutto di un’azione congiunta dell’Ente INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e di 22 scuole fondatrici che – avendo già̀ sperimentato uno o più̀ proposte di innovazione (le cosiddette «Idee») ispirate dal Manifesto programmatico del Movimento e dai suoi 7 orizzonti di riferimento – sono poi divenute le prime 22 scuole capofila di Avanguardie educative.


Come entrare in rete

Per aderire alla rete, cliccare sul seguente link:
http://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/adotta-idea
È anche possibile proporre un’esperienza di innovazione, il Dirigente scolastico deve compilare l’apposito modulo accedendo con il codice meccanografico della scuola e la password di Istituto fornita dal Ministero, descrivendo l’esperienza di innovazione che la sua scuola ha sviluppato e consolidato.

https://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/

ae@indire.it


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