“Idee per insegnare”_ Prestito Professionale

"Idee per Insegnare"_Prestito Professionale

00:00 MICHELA _ INTRODUZIONE

Continuità educativa, comunità educante, leadership condivisa, valorizzazione degli insegnamenti: questo è “Prestito Professionale”, l’idea che mette in pratica forme di continuità didattica tra i diversi ordini di scuola. L’intento è quello di valorizzare tutte quelle esperienze in cui una diversa organizzazione della didattica e il ripensamento del ruolo del docente offrono agli studenti opportunità formative ricche e inedite, in sintonia con le esigenze dei diversi contesti. In questa puntata scopriremo 3 possibili declinazioni dell’idea con gli esempi dell’Istituto Teresa Mattei di Bagno a Ripoli di Firenze, dell’Istituto Giuseppe Peano di Firenze e dell’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone di Copertino, in provincia di Lecce.

00:40 MARTINA _ SIGLA

Ciao! Siamo Michela e Martina di Edunauta, l’esploratore di universi educativi. All’interno di questo podcast ti guidiamo alla scoperta di nuove “Idee per Insegnare”, rinnovare e rigenerare la scuola dal basso. Queste idee arrivano dal movimento Avanguardie Educative nato presso l’Istituto INDIRE. “Idee per Insegnare” è una serie podcast ideata da Generas Foundation, all’interno del progetto Edunauta

01:03 MARTINA _ APERTURA

Questa Idea nasce dall’esperienza dell’Istituto Comprensivo Teresa Mattei di Bagno a Ripoli di Firenze, Istituto che da anni, grazie al sostegno del Ministero, attua forme di continuità didattica tra i diversi ordini di scuola.

Se il caso del Teresa Mattei insiste sullo scambio professionale tra la scuola dell’infanzia, quella primaria e quella secondaria di primo grado, superando così la tradizionale assegnazione dei docenti ai rispettivi ordini di scuola, 

il caso dell’Istituto di Istruzione Superiore Giuseppe Peano di Firenze vede invece il “Prestito” applicato alle discipline. In questo caso specifico viene affidato al docente di Filosofia il compito di estendere la pratica filosofica nell’ambito di Istituti tecnici e professionali che non prevedono tradizionalmente l’insegnamento di questa disciplina. Infine, il caso dell’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone di Copertino, in provincia di Lecce, ha per focus lo scambio disciplinare assegnando al docente specializzato l’insegnamento di una sola materia tra quelle di ambito, come, ad esempio, o solo Storia o solo Scienze. Comune denominatore dei tre casi è un’organizzazione di scuola che faccia leva sull’apprendimento degli studenti, che valorizzi la professionalità dei docenti e che consenta di interpretare al meglio il ruolo di comunità educante. 

02:10 MICHELA _ IDEA ALLA BASE

“Prestito professionale” è portavoce di una visione di scuola inclusiva, che si impegna per accogliere e promuovere le singolarità degli studenti e dei docenti, intese proprio come ricchezze indispensabili nel rapporto didattico. L’idea rimanda al concetto di classe come gruppo cooperativo, dove è attivo l’aiuto reciproco in una cornice di relazione, cura e apprendimento comunitario. Questa parla di una scuola che non si tira indietro dal considerarsi luogo dove poter coltivare la salute della comunità, nel suo senso più ampio, e che ha a cuore il benessere della persona nella sua piena realizzazione individuale e relazionale. La concezione di un’idea di scuola come comunità educante si alimenta però con un’attenzione ai processi organizzativi e decisionali che rimandano a studi sulla leadership condivisa.

Nello specifico, la “shared leadership” è un processo sociale in cui il ruolo del leader formale supporta e incoraggia le capacità di leadership di tutti gli attori della scuola. James Spillane ne ha evidenziato alcuni vantaggi, quali: 

  • la positiva ricaduta sulle motivazioni degli studenti; 
  • esiti positivi sull’apprendimento attraverso la stimolazione, l’incoraggiamento e la promozione di pratiche di insegnamento innovative; 
  • oltre ad avere effetti significativi sulla qualità dell’organizzazione scolastica.

03:19 MARTINA _ GUIDA PER L’APPLICAZIONE DELL’IDEA

Dall’esperienze fino ad oggi esaminate è stato possibile individuare tre diverse declinazioni dell’idea, aperte ad eventuali arricchimenti futuri:

 

  1. la prima declinazione è quella dell’Istituto Teresa Mattei di Bagno a Ripoli, di Firenze, che consta nello scambio professionale, ovvero i docenti della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado si scambiano all’interno dei diversi gradi di scuola. Lo scambio è un incontro tra professionalità diverse che si contaminano a vicenda, si integrano e crescono insieme, pur mantenendo le proprie specificità pedagogiche in un’ottica di ricerca e di scoperta. Lo scambio proposto da questo Istituto è nello specifico quello tra i docenti della scuola dell’infanzia e quelli della scuola primaria: questi operano insieme in uno specifico biennio, cioè quello in cui i bambini hanno cinque e sei anni, cioè ultimo anno della scuola dell’infanzia e primo anno della scuola primaria. In questo modo si permette la costruzione anticipata di una relazione e di una conoscenza tra i bambini e gli adulti di riferimento. Inoltre, questo tipo di modello organizzativo è a costo zero.

04:18 MICHELA _ GUIDA PER L’APPLICAZIONE DELL’IDEA

  1. La seconda declinazione dell’idea è quella dell’Istituto Giuseppe Peano di Firenze che si basa su un “prestito” applicato alle discipline: infatti, l’insegnante di Filosofia è chiamato a insegnare la pratica filosofica negli Istituti tecnici e professionali che tradizionalmente non prevedono questo insegnamento. Il metodo messo in atto dall’Istituto è quello della “Philosophy for Children”, che propone la pratica filosofica come indagine conoscitiva nei vari campi dell’esperienza umana. Pratica che è volta ad aumentare e promuovere la comunicazione tra i ragazzi, grazie alla discussione democratica proposta allo stesso gruppo. Abbiamo parlato e approfondito la “Philosophy for Children” all’interno del nostro podcast “Orizzonti Educativi” in cui dialoghiamo con Pierpaolo Casarin.

 

Il primo obiettivo alla base dell’Idea in questo Istituto è stato quello di creare una nuova collaborazione tra colleghi. Il secondo, quello di far sentire questa compresenza e collaborazione ai ragazzi, portando prove a favore del fatto che ad oggi una divisione “a tavolino” del sapere e delle discipline debba essere superata. Spesso i ragazzi degli indirizzi tecnici vengono pensati soprattutto nella loro dimensione più operativa e applicativa; è invece importante che la scuola contribuisca alla formazione integrale degli alunni. Questo significa, quindi, coniugare le competenze tecniche professionali e operative con quelle che sono le competenze personali extracurriculari.

 

05:34 MARTINA _ GUIDA PER L’APPLICAZIONE DELL’IDEA

  1. la terza declinazione è quella proposta dall’Istituto comprensivo Giovanni Falcone di Copertino di Lecce, con un focus sulla scuola secondaria di primo grado. La proposta qui si basa su una specializzazione disciplinare del docente che insegna soltanto una disciplina riguardo a quelle di ambito. Per spiegare meglio, l’Istituto assegna a docenti diversi l’insegnamento di discipline tradizionalmente unite nella stessa classe di concorso, come ad esempio italiano e storia, oppure matematica e scienze. In particolare, la possibilità di dedicarsi unicamente all’insegnamento delle scienze permette al docente di lavorare in modo specialistico, di rafforzare l’autonomia della disciplina e di finalizzare la propria azione didattica all’acquisizione di metodi e tecniche dell’indagine scientifica. Dal punto di vista della crescita professionale, questa declinazione permette, inoltre, di orientare in modo mirato la propria formazione.

Queste tre declinazioni dell’idea mostrano come l’organizzazione scolastica possa facilmente mettersi al servizio dell’apprendimento degli studenti in un’ottica anche di ampliamento dell’offerta formativa, posta a valorizzare il personale scolastico e i propri docenti e mirare a raggiungere gli obiettivi propri di una comunità educante. 

06:38 MICHELA _ I MOTIVI PER CUI ADOTTARE QUESTA METODOLOGIA

Quali sono i motivi per cui adottare questa metodologia, quindi? Innanzitutto per il suo approccio organizzativo più flessibile, che favorisce la crescita formativa dello studente e la valorizzazione degli insegnamenti, consentendo di introdurre modifiche sostanziali nel modello scolastico e ottimizzando l’impiego delle risorse, senza andare a pesare sulla dimensione economica-finanziaria della scuola. La possibilità di attivare scambi di pratiche tra insegnanti ha una ricaduta positiva sui rapporti interni al corpo docente, sull’arricchimento culturale del personale e sul potenziamento dell’approccio interdisciplinare, sempre più richiesto da una didattica per competenze. Si supera, quindi, l’ottica ormai datata di una rigida separazione tra ordini di scuola, discipline e indirizzi per sposare un’organizzazione che possa offrire la continuità dell’insegnamento, il potenziamento dell’offerta formativa e l’approfondimento delle discipline, potendo contare su tempi distesi e sulla collaborazione tra docenti.

07:33 MARTINA _ CHIUSURA

Abbiamo visto ben 3 declinazioni differenti dell’idea e siamo certi che potrai trovare in questi esempi quella perfetta per le esigenze del tuo Istituto. Ti aspettiamo alla prossima puntata!

07:34 MARTINA _ SIGLA DI CHIUSURA

Hai ascoltato “Idee per Insegnare”, una serie podcast ideata da Generas Foundation all’interno del progetto Edunauta. Le idee educative proposte fanno parte del movimento Avanguardie Educative dell’Istituto INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione, Ricerca Educativa del Ministero dell’Istruzione. Per saperne di più ascolta il trailer o vai sul sito innovazione.indire.it/avanguardieeducative

“Idee per Insegnare” è un podcast realizzato in collaborazione con Rossella Pivanti e con le voci di Michela Calvelli e Martina Plebani.

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